Il cerchio è la modalità di interazione migliore per la condivisione, perché dal proprio posto, ognuno può vedere e sentire contemporaneamente tutti gli altri.
La forza del cerchio è racchiusa nella sua forma e le persone che lo compongono si trovano ad avere tutte la stessa dignità, ruolo, spazio, divenendo parte integrante del gruppo.
drum circle Nel momento in cui una persona comincia ad essere consapevole di quello che sente e di quello che dice all’interno del cerchio, e riesce a stare il più possibile in connessione con gli altri, ne sentirà fin da subito i benefici. Capirà il potere della condivisione e sentirà da subito la forza che viene dal cerchio: una forza rigenerante che migliora le relazioni e l’autostima, in ogni aspetto.
Per queste ragioni il Drum Circle è un’ottima opportunità di integrazione per tutti coloro che provano un disagio sociale dovuto a difficoltà psichiche, linguistiche, motorie, razziali.
I tamburi ed in generale le percussioni, per la loro “semplicità” organica, strutturale e sonora, rendono la loro fruibilità immediata e ci riportano ad uno stato “primario o primitivo”, rivelandoci esplicitamente il modo in cui il suono viene prodotto, elaborato e amplificato. Il movimento alternato di entrambe le mani riequilibra lo sbilanciato rapporto di dominanza e sotto dominanza tra le due parti del corpo e del cervello, imposto dalla specializzazione che si acquisisce nella vita, in particolar modo, scolastica e lavorativa.
Il contatto con un djembè, stretto tra le gambe e appoggiato a terra, ci permette di sentire le vibrazioni prodotte, dai piedi al capo, facendoci sentire parte integrante dello strumento e grazie ai movimenti macroscopici delle braccia e delle mani, ci riporta “a terra”, rispetto ad una vita, troppo spesso, astratta e teorica.
Le maracas inoltre, grazie al movimento interno di semi, sfere e quant’altro, ci fanno notare il minimo movimento del nostro corpo non appena ci muoviamo per accompagnare un ritmo, così come accade all’interno del nostro corpo quando ci muoviamo, ad esempio ballando, svelandoci implicitamente quello che in musica viene chiamato “battere e levare”.

Obiettivi

  • Promuovere la creazione di un sistema sociale inclusivo;
  • Trasformare la disabilità in una risorsa per la comunità;
  • Incrementare in tutti gli studenti le abilità psico-motorie, di autostima, di partecipazione attiva e consapevole al benessere della comunità;
  • Stimolare in tutti gli studenti un fare più propositivo e positivo;
  • Incoraggiare e sostenere i processi di socializzazione con i pari e le relazioni di aiuto.