DESCRIZIONE

Il Drum Circle Team Building è un’esperienza pratica, socializzante ed inclusiva, semplice e divertente, un linguaggio comune con cui poter giocare con la musica, insieme agli altri, impadronendosi del tempo, imparando, con poche parole, un linguaggio universale.

I partecipanti, disposti in cerchio, che nella sua forma geometrica, rappresenta l’equidistanza, l’assenza di un vertice, percepiscono un’equa possibilità di espressione e ruolo.
Ciascuno è parte integrante del gruppo.

drum circle

La disposizione in cerchio dei partecipanti favorisce un’equa possibilità di espressione, abbattendo le barriere psicologiche che solitamente si generano nei luoghi di lavoro e studio. Ciascuno diventa parte integrante del gruppo, ed uscendo dal proprio ruolo quotidiano, ne scopre di nuovi ed inaspettati, nella collaborazione sonora stimolata dal facilitatore.

I tamburi ed in generale le percussioni, per la loro “semplicità” organica, strutturale e sonora, rendono la loro fruibilità immediata e ci riportano ad uno stato “primario o primitivo”, rivelandoci esplicitamente il modo in cui il suono viene prodotto e amplificato.

Il contatto con un djembè, stretto tra le gambe e appoggiato a terra, ci permette, inoltre, di sentire le vibrazioni prodotte, dai piedi al capo, facendoci sentire parte integrante dello strumento e, grazie ai movimenti macroscopici delle braccia e delle mani, ci riporta “a terra”, rispetto ad una vita troppo spesso astratta e teorica.

Inoltre, il movimento alternato di entrambe le mani riequilibra lo sbilanciato rapporto di dominanza e sotto dominanza, tra le due parti del corpo, generatosi dalla specializzazione di una sola parte nel corso della vita, scolastica e lavorativa.

ASPETTI ORGANIZZATIVI

Il Drum Circle potrà esaurirsi in un solo incontro, in occasione di feste o celebrazioni, oppure in più incontri, assumendo una maggiore rilevanza formativa.

Saranno messi a disposizione dei tamburi djembè, steel drum, dundun e altre percussioni minori

Il Drum Circle sarà condotto dal musicista Paolo Agostini e avrà una durata di circa un’ora e mezza.